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Lecco: Reti di Imprese per realizzare innovazione di prodotto

Fonte: Assoretipmi

ASSORETIPMI ti invita a

“Crisi della Subfornitura delle PMI.
 Le Reti di Imprese come Unica Soluzione”.

12 Novembre ore 17:00 -19:30

CIS Centro Studi Impresa
Via Privata della Rocca, 20
Valmadrera (LC)

La Delegazione Lecco di ASSORETIPMI organizza per il prossimo 12 novembre alle ore 17:00 presso il CIS – Centro Studi Impresa di Valmadrera in via Priv. Della Rocca, 20 il Convegno “Crisi della Subfornitura delle PMI – Le Reti di Imprese come Unica Soluzione”.

Nel corso del Convegno si approfondiranno le attuali difficoltà e la crisi delle Micro, Piccole e Medie Imprese di Subfornitura presentando le Reti di Imprese come l’unica valida alternativa per realizzare innovazione di prodotto, per diventare primi attori nel mercato ed internazionalizzare il proprio prodotto.

Il Convegno si rivolge a chi vuole approfondire le opportunità di sviluppo della propria attività imprenditoriale valutando le soluzioni di aggregazione e condivisione tipiche del modello delle Reti di Imprese per uscire dal giogo della subfornitura e diventare protagonisti del mercato.

“Crisi della Subfornitura delle PMI.  Le Reti di Imprese come Unica Soluzione”.

P R O G R A M M A

Saluto delle Amministrazioni Regionale e Comunale
Mauro Piazza – Consigliere Regione Lombardia
Armando Volonté – Assessore Comune di Lecco

Benvenuto di CIS (Centro Studi Impresa)
Giacomo Corno – Presidente CIS

Presentazione di ASSORETIPMI
Eugenio Ferrari – Presidente ASSORETIPMI

La crisi della Subfornitura per le PMI
Maurizio Ammannato – VALMACONSULT

L’aggregazione di imprese come unica soluzione
Livio Lavelli – Delegato di Lecco per ASSORETIPMI

Presentazione di un caso di rete – PIB
Walter Cortiana – Presidente

Partecipazione gratuita previa registrazione fino ad esaurimento posti.

Per registrarsi

LA SITUAZIONE ATTUALE

Il modello storico che si è sviluppato a partire dagli anni ’70, fondato sulla esternalizzazione della molteplicità delle fasi della produzione a piccole aziende in grado di garantire economicità, alta specializzazione e flessibilità ed organizzato su molteplici livelli di subfornitura, è oramai sempre meno competitivo.

I dati relativi al calo di produttività dei fattori precedono la crisi economica del 2008 che ha agito solo da grande detonatore, moltiplicando e velocizzando la fase di crisi e di transizione ad un nuovo modello.

Siamo oggi di fronte ad alcune grandi tendenze che segmentano in maniera netta il sistema di imprese della meccanica:

  • una parte (minoritaria) di imprese con gradi sufficienti di internazionalizzazione e di investimenti in innovazione di prodotto e di processo che hanno recuperato i cali del 2009 e visto crescere progressivamente le proprie prestazioni
  • una parte (sempre minoritaria) di subfornitori che hanno potuto efficientarsi e rimanere competitivi all’interno delle rispettive filiere pur agendo come subfornitori di aziende driver
  • una parte (oggi maggioritaria) di imprese subfornitrici che non trova più sufficiente economicità nella sua collocazione su mercati locali e deve riattrezzarsi verso innovazioni di prodotto e mettersi in grado di agire anche autonomamente sui mercati internazionali: ciò anche tramite strategie di aggregazione e di costruzione di reti.
  • Innovazione
  • Internazionalizzazione
  • Nuovi prodotti per il mercato finale
  • Aggregazione (es. Contratto di Rete)
  • Acquisizione di know-how esterno per la ‘governance’ del gruppo (Manager di Rete)
  • Ricerca fondi
  • Individuazione di uno o più progetti in comune
  • Implementazione dei progetti individuati

L’alternativa è, in una prospettiva di due/tre anni, la definitiva uscita dal mercato e la chiusura aziendale. Ciò mette il territorio di fronte a più rischi: non soltanto il malessere sociale legato all’impoverimento del tessuto economico e alla crescita della disoccupazione, ma soprattutto la distruzione di un sistema di competenze tecniche altamente specialistiche e con un elevato valore, costruite nel corso di decenni, che oggi soffrono di un eccesso di capacità produttiva che però localmente non può trovare sbocco.

LE DIFFICOLTA’

Le soluzioni sono teoricamente semplici e si articolano su tre direzioni :

Naturalmente, a disponibilità di risorse infinite, il perseguire questi obbiettivi è solo un problema di acquisizione del giusto know-how e del tempo necessario per lo studio e l’implementazione dei progetti.

Per la PMI (e più ancora per la MPI, Micro e Piccola Impresa) la difficoltà più immediata e praticamente insormontabile è proprio la disponibilità delle risorse necessarie sia in termini di conoscenza (know-how) che in termini di risorse economiche necessarie per lo studio e l’implementazione dei progetti sopra citati. Da questo punto di vista sembrerebbe quindi preclusa per la MPI qualunque possibilità di uscita dalla attuale crisi.

AGGREGAZIONE DI IMPRESE

Una soluzione possibile potrebbe quindi essere quella di aggregarsi con altre imprese, fare massa critica, cercare fondi (bandi pubblici, progetti regionali, private equity, etc.) che attualmente tendono a premiare le aggregazioni, in modo da poter avere disponili quelle risorse minimali per potersi dotare del necessario know-how e delle risorse economiche per sviluppare innovazione e l’espansione all’estero. La road-map ‘obbligatoria’ per le MPI sarà quindi :

ASSORETIPMI

ASSORETIPMI dà la disponibilità ai propri Associati nel seguire i progetti di reti di imprese nella loro definizione, nella governance, nella stesura del contratto e nell’ottenere finanziamenti, attraverso una una rete di Professionisti selezionati, di fiducia e competenti sul tema delle Reti di Imprese.