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Digital Borgo, la rete di imprese della comunicazione e della tecnologia

Fonte: ilcentro.gelocal.it

Distribuisco.it, Revaluebox, Artigiani 2.0, AbruzzoBus, The Velvet Room – Italian Tailored Luxury, VIXIV, Digital Sales, Sportaround, Mintadvertising, non è uno zapping internettiano ma sono i nomi delle nuove imprese incubate all’interno di Digital Borgo, uno spazio dedicato alle start up all’interno dell’Aurum di Pescara, presentate durante un convegno, appena concluso, che ha chiuso la prima fase del programma di incubazione promossa da questo contratto di rete di imprese digitali e start up innovative.

Digital Borgo è nato da un’idea di Marco Blasioli, statistico esperto in commercio elettronico, che, alla fine del 2012, ha iniziato a mettere insieme i diversi operatori della comunicazione digitale che operano in Abruzzo riuscendo a raggrupparne in pochi mesi un primo nucleo di 9 aziende già cresciuto ad oggi a quota 13. Si tratta di un contratto di rete con diverse competenze, una filiera orizzontale e verticale di operatori in grado di garantire, attraverso una gestione unitaria, i diversi processi di cui necessitano le aziende che desiderano posizionarsi su internet. Ma Digital Borgo è anche uno spazio dicoworking in cui le aziende del settore Ict possono condividere gli spazi di lavoro e le infrastrutture tecnologiche nonché un incubatore di startup digitali, come dimostrato da Blasioli e Andrea Risa, rispettivamente presidente e direttore generale di Digital Borgo, durante il recente incontro all’Aurum dove, su invito della commissione Commercio e Politiche del lavoro del consiglio comunale di Pescara, hanno tracciato un primo bilancio della propria attività.

«Creare, motivare, assistere e lavorare con i 10 team entrati nel nostro programma di incubazione è stata un’avventura non ordinaria» spiegano i due rappresentanti «che ha segnato un momento di forte discontinuità con le tradizionali attività legate al business del settore Ict. L’incubatore Digital Borgo» proseguono Blasioli e Risa «si prefigge il compito di allontanare lo scetticismo di come si possa fare impresa, trovando una sostenibilità economica, in un settore in cui la disponibilità a pagare è impalpabile, la domanda deve essere sollecitata, l’offerta è percepita come già ampia».

Durante il convegno, al quale hanno preso parte l’assessore comunale al Commercio Giacomo Cuzzi, il presidente della commissione Commercio e Politiche del lavoro Piero Giampietro, il vicepresidente del consiglio comunale Eugenio Seccia, il direttore regionale del Cna Graziano Di Costanzo, e i rappresentanti del servizio Placement e Osservatorio delle competenze professionali dell’università d’Annunzio Luca Di Bartolomeo e Giovina Assetta, sono state illustrate le singole aziende nate in città, cinque start up tecnologiche “made in Pescara”, incubate e lanciate proprio negli spazi dell’Aurum (www.digitalborgo.com). Queste nuove aziende hi tech sono tutte espressione della creatività e della professionalità di giovani pescaresi. Si va da Distribuisco.it, piattaforma elettronica per la logistica del commercio al dettaglio, a Revalue Box, piattaforma per la vendita dell’usato attraverso le immagini, da The Velvet Room, per la lingerie su misura, all’applicazione per i servizi di trasporto Kib, fino alla gestione centralizzata di pubblicità online Vestina Network.

«Non occorre fuggire nelle metropoli per trovare spazi di coworking» sottolineano gli animatori di Digital Borgo «il nostro incubatore infatti offre questo servizio a tutte quelle persone che vogliono avere un ufficio in condivisione». Digital Borgo si sta specializzando nella creazione di startup tecnologiche e già nei prossimi mesi sono in programma nuove iniziative in collaborazione con l’amministrazione comunale. A fine novembre lo “Start Up Meet Up” promosso assieme al polo Ict Abruzzo per selezionare buone idee da far diventare imprese, e dal 28 al 30 novembre, sempre all’Aurum, è in programma la seconda edizione di “Starter 3D” con la partecipazione di aziende nazionali. Non è un caso infatti se a seguire i lavori del convegno c’era anche, in diretta skype da Helsinki, Paolo Borella, direttore di AppCampus, incubatore di punta della Finlandia, uno dei Paesi ad alto sviluppo tecnologico. «Digital Borgo è una realtà nata prima del nostro arrivo» nota in rappresentanza dell’amministrazione comunale Piero Giampietro «e così abbiamo deciso di puntare sulla creazione di un polo stabile capace di attirare nuove energie a Pescara. Vogliamo dare ai giovani pescaresi» continua Giampietro «la possibilità di costruirsi un futuro qui e adesso, puntando sulla creazione d’impresa, il co-working, il terziario avanzato. Ogni impresa che nasce» conclude «è un atto di coraggio e speranza contro l’emigrazione di massa delle nuove generazioni, ma dobbiamo anche lavorare perché le aziende sopravvivano».